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09/09/2015 | 21:19

Nell'ultimo interrogatorio di garanzia, tenutosi questa mattina dinanzi al gip, il 36enne Simone Luceri di Galatina, difeso dall'avvocato Carlo Gervasi, ha confessato di avere partecipato all'irruzione armata nel discount, il 19 agosto scorso.


Supermercato Eurospin


Cursi. Si conclude con una confessione, l'ultimo interrogatorio di garanzia dei rapinatori dell'Eurospin di Cursi. Il 36enne Simone Luceri di Galatina ha ammesso di avere partecipato all'irruzione armata nel discount del 19 agosto scorso, sottolineando come sia stata una nera disperazione a spingerlo nel compiere un gesto così vile. Egli ha messo in evidenza le ristrettezze economiche in cui versa la sua famiglia e  le difficoltà a pagare i libri per mandare il figlio a scuola.

Luceri, difeso così come il complice Angelo De Pascalis, anch'egli di Galatina, dall'avvocato Carlo Gervasi ha anche ammesso di essere l'uomo che impugnava l'arma durante la rapina. Egli ha aggiunto di essersene poi liberato, gettandola in una zona di campagna, alla periferia di Cursi. Infine, in merito alle domande del gip Stefano Sernia sulla conoscenza degli altri due presunti complici, egli ha risposto di conoscere soltanto Luigi Panico, mentre l'altro componente del "trio", il 23enne Angelo De Pascalis, l'ha incontrato per la prima volta, quando si sono recati per compiere la rapina. I poliziotti hanno stretto il cerchio su Luceri, grazie agli accertamenti sulle frequentazioni di Panico, effettuate anche attraverso l'analisi dei tabulati telefonici e delle rubriche.

Dunque, dopo l'arresto di Panico in "flagranza di reato" e l'interrogatorio di De Pascalis che ha smentito categoricamente la propria partecipazione alla rapina, fornendo un alibi ( si trovava in un bar e sia alcuni suoi conoscenti che i filmati del locale potranno confermarlo), è arrivato questo nuovo tassello d'indagine. Adesso il Gip Sernia dirà se permangono le esigenze cautelari dei domiciliari per De Pascalis e del carcere per Luceri.

Ricordiamo che secondo la ricostruzione degli inquirenti, Angelo De Pascalis ( soprannominato da Panico, Angelo pilota) avrebbe guidato la macchina, utilizzata per giungere sul posto e per riprendere i due complici all'uscita del discount. Essa, inoltre risulta rubata a Sogliano Cavour e sono accusati del furto proprio De Pascalis e Panico.

Invece, come emergerebbe dalle immagini di sorveglianza poste all’interno, due persone travisate dal passamontagna – di cui una armata di pistola –avrebbero fatto irruzione nell’esercizio commerciale e si sarebbero fatti consegnare dai dipendenti,la somma di 820 euro.

Il"trio", però, viene immediatamente inseguito dal proprietario dell'Eurospin. Costui riesce a speronarli e la loro autovettura in seguito alla collisione, rimane bloccata nel centro abitato di Cursi. Qui, Panico viene fermato da alcuni passanti, rischiando anche il linciaggio, mentre invece i due complici riescono, momentaneamente, a far perdere le proprie tracce nelle campagne circostanti.




Autore: Angelo Centonze

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