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04/07/2015 | 18:26

I sindaci dei piccoli Comuni si riuniscono a Cursi, presso il Palazzo 'De Donno' in un incontro organizzato da ANCI Puglia:'No a getione associate al criterio dei 5mila abitanti, ok al Bilancio Sociale'.


Fascia di sindaco


Cursi. Sindaci e amministratori dei piccoli comuni ancora insieme, uniti in un incontro organizzato da ANCI Puglia a Cursi ( in vista dell'Assemblea nazionale del 10 luglio a Cagliari) – presso la suggestiva cornice di Palazzo "De Donno" – per raccogliere le istanze provenienti dagli amministratori, concordando altresì una posizione condivisa da presentare al Governo. Quale? Anzitutto, sospensione definitiva dell’obbligatorietà della gestione associata, mantenendo la validità dei percorsi aggregativi volontari e incentivati e revisione del sistema delle agevolazioni. E, oltre a ciò, superamento del criterio demografico dei 5mila abitanti e realizzazione del Bilancio sociale, per valutare azione amministrativa dei comuni in termini di efficienza ed afficacia.
 
Daniele Barone, assessore al Comune di Cursi, ha aperto i lavori sottolineando che obbligatorietà della gestione associata snatura, e svilisce, il ruolo istituzionale degli amministratori eletti e il rapporto con i cittadini. A prender parola, anche Domenico Sgobba, segretario Anci Puglia: “È necessario sospendere definitivamente l'obbligatorietà della gestione associata e procedere al riordino della governance locale. Lo slittamento a dicembre 2015 varato dal Milleproroghe non risolve  la questione. Il percorso aggregativo coercitivo non funziona e penalizza gli enti virtuosi, vi sono funzioni che conviene aggregare e altre che non è possibile associare”.
 
Va superato il criterio del limite demografico dei piccoli comuni – aggiunge – serve inoltre una ricognizione delle criticità e delle specificità presenti al livello locale, rivedendo il sistema delle agevolazioni, lasciando ai comuni la facoltà di decidere”. “Quindi, – ha concluso Sgobba – bisogna incentivare la gestione associata dei servizi e delle funzioni attraverso un percorso graduale, volontario e razionale, basato su autonomia reale, responsabilità e possibilità di autogovernarsi  per i Comuni".
 
Il sindaco di Melpignano, Ivan Stomeo, ha evidenziato l’esigenza di un peso maggiore dei piccoli comuni in sede di Anci nazionale, così da affrontare questioni quali IMU o aree industriali, magari con una presidenza che sia espressione dei 5.600 dei piccoli comuni italiani. Il sindaco di Giuggianello, Giuseppe Pesino (anche rappresentante ANPCI), ha inoltre ribadito che la volontarietà delle gestioni associate è l’unica strada da seguire. Per Pesino, allo stato attuale, la fusione non comporta nessun vantaggio per i cittadini.
 
Antonio Chiga, sindaco di Zollino, sostenendo la contrarietà all’obbligo delle gestioni associate, ha posto invece l’accento sull’esigenza di una attenta riflessione da fare su carta, sugli organismi sovracomunali a cui aderiscono i comuni (ARO, Piani di Zona). Inoltre, bisogna liberare i comuni dai vincoli di bilancio basati su una fantomatica razionalizzazione della spesa, spesso sono inadeguati e irrazionali ed hanno solo funzione mediatica.




Autore: A cura della Redazione

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